Startup: Anemotech presenta The Breath, tecnologia per purificare aria

Pubblicato il 03/05/2016 su Milano Finanza – link

Startup: Anemotech presenta The Breath, tecnologia per purificare aria

La startup Anemotech ha presentato The Breath, l’innovativo tessuto che cattura l’inquinamento e purifica l’aria.

The Breath, si legge in una nota, e’ lo speciale tessuto multistrato che sfrutta le nanotecnologie per abbattere gli agenti inquinanti e garantire aria piu’ pulita per tutti. Tale innovazione, presentata oggi a Milano, e’ sostenuta da Legambiente, Universita’ politecnica delle Marche e da Umberto Veronesi.

The Breath sfrutta il naturale ricircolo dell’aria senza essere alimentato da fonti energetiche esterne di origine elettrica o fossile, in linea con le piu’ recenti politiche energetiche comunitarie e internazionali che privilegiano il ricorso a tecnologie efficienti e a impatto zero per l’abbattimento degli inquinanti. Collocato sulla parete come un normale pannello o un quadro, The Breath garantisce performance sostenibili per un anno e una costante riduzione dell’inquinamento di circa il 20%.

La soluzione, prosegue la nota, e’ stata progettata per attirare le molecole inquinanti all’interno della propria anima carbonica addittivata da nanomolecole; qui gli inquinanti vengono separati dall’aria, scomposti in particelle prime e intrappolati nella struttura fibrosa, senza possibilita’ di rilascio nell’ambiente circostante. Oltre alla funzione adsorbente, The Breath svolge una funzione di mitigazione, lavorando in modo sistematico sulla carica batterica, le polveri e le muffe che vengono a contatto con il tessuto, e una funzione antiodore: il pannello, infatti, non si limita a coprire o mitigare gli odori, ma ne assorbe e disgrega le molecole purificando l’aria dalle emissioni moleste.

Gianmarco Cammi, Direttore Operativo di Anemotech e co-inventore della nuova tecnologia, ha sottolineato come il prodotto sara’ introdotto sul mercato nella seconda meta’ del 2016, a tre anni di distanza dal brevetto: “Anemotech e’ stata costituita nel 2014, subito dopo l’acquisizione del brevetto. Pur essendo una startup, prima di presentare il prodotto abbiamo scelto di investire tempo e 500.000 euro in Ricerca e Sviluppo, lavorando a un rigoroso programma di validazione scientifica in collaborazione con l’Universita’ Politecnica delle Marche”.

“Abbiamo ottenuto la collaborazione del gruppo di ricercatori guidato dal professor Gabriele Fava, del Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell’Ambiente e dell’Urbanistica, che ha curato i test di laboratorio sul materiale, coordinato la fase sperimentale in ambienti indoor e outdoor e seguito le certificazioni agli standard di sicurezza, gestione ambientale ed efficienza dei processi aziendali.” Il professor Umberto Veronesi, che ha deciso di inserire The Breath nella propria abitazione e, successivamente, di estenderne l’impiego all’Istituto Europeo di Oncologia, invece ha sottolineato che “il mio sostegno agli ideatori di The Breath nasce da una semplice constatazione: dei milioni di italiani che oggi sviluppano un tumore, almeno il 70% potrebbe essere salvato grazie alla prevenzione”.

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