The Breath. È italiano il primo tessuto che riduce l’inquinamento

Pubblicato il 04/05/2016 su LIFEGATE – link

The Breath. È italiano il primo tessuto che riduce l’inquinamento.

Una nuova fibra nanotecnologica capace di assorbire e abbattere gli inquinanti responsabili dello smog. E funziona sia dentro che fuori gli edifici.

di Rudi Bressa.

 

Ecco come funziona il pannello

Lo si può appendere come un quadro, magari stampandoci il nostro paesaggio
preferito. Può diventare una stampa da esterno, o rivestire intere pareti di uffici,
scuole, luoghi pubblici.
E ciò che è più importante è che The Breath, l’innovativo
tessuto multistrato presentato ieri a Milano, riduce e assorbe gli inquinanti
presenti nell’aria
.

the breath

 

Realizzato dalla startup Anemotech Srl, nata nel 2014 con lo scopo di sviluppare,
testare e portare in produzione il sistema, la tecnologia ha visto due anni di
incubazione, test e prove a vari livelli, prima di essere lanciata ufficialmente sul mercato.

“L’idea di partenza è stata quella di avere un oggetto che possa lavorare
costantemente
, senza che noi dobbiamo fare nulla”, spiega Gianmarco Cammi,
uno degli inventori del tessuto. “Si tratta di qualcosa che oggi non esiste.
Abbiamo lavorato ad un tessuto passivo a basso impatto ambientale,
che lavora ad energia zero
e sul circolo d’aria già presente”.

The Breath è applicabile praticamente ovunque

Il tessuto è composto da due strati esterni in tessuto idrorepellente  – con
proprietà battericide, antimuffa, e antiodore -, e da un ulteriore strato intermedio
in fibra a carboni attivi
unita da nanomolecole in grado di separare, trattenere
e disgregare
le micro particelle inquinanti presenti nell’atmosfera.
“Le applicazioni sono innumerevoli”, spiega Cammi. “Pensiamo agli uffici, agli altri ambienti di lavoro, alle scuole”.

La tecnologia è in grado di abbattere i valori di Pm 10, Pm 2,5 e Pm 1,0,
oltre ai Voc, gli ossidi d’azoto, il monossido di carbonio, l’anidride carbonica e
gli ossidi di zolfo. 
Secondo quanto riportato dall’azienda “Collocato sulle
pareti sotto forma di pannello,divisorio, tendaggio o quadro, garantisce
performance sostenibili per un anno euna costante riduzione dell’inquinamento di circa il 20 per cento”.

Due anni di ricerche prima del lancio

Ciò che contraddistingue il progetto sono gli anni di ricerca e sviluppo dedicati alla tecnologia,
prima della presentazione al pubblico.  “Abbiamo ottenuto la collaborazione del gruppo di
ricercatori guidato dal professor Gabriele Fava
, del Dipartimento di Scienze e
Ingegneria della Materia, dell’Ambiente e dell’Urbanistica, che ha curato i test di laboratorio sul materiale,
coordinato la fase sperimentale in ambienti indoor e outdoor e seguito le certificazioni agli standard di sicurezza,
gestione ambientale ed efficienza dei processi aziendali”, sottolinea Cammi.
Ecco allora le installazioni al Meazza di Milano e durante Expo e prove indoor
come le aule del plesso scolastico Vittorino da Feltre a Piacenza
e in un’aula priva di
finestre comunicanti con l’esterno della Facoltà di Ingegneria dell’Università
Politecnica ad Ancona, con i risultati che hanno confermato le aspettative.
the breath

 

Un progetto che è piaciuto anche al professor Umberto Veronesi che ha scelto di
impiegare la tecnologia all’interno dell’Istituto Europeo di Oncologia: “Il mio sostegno
agli ideatori di The Breath nasce da una semplice constatazione: dei milioni di italiani che
oggi sviluppano un tumore, almeno il 70 per cento potrebbe essere salvato grazie alla
prevenzione” – ha dichiarato il professore in un videomessaggio.
“Per questo, sostengo da sempre un’alleanza tra scienza, tecnologia e informazione e
ritengo fondamentale che la scienza discuta e si confronti con il mondo istituzionale e
dell’informazione affinché si possano vincere battaglie come quella della cura e la prevenzione del cancro”.

Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a navigare autorizzi l'impiego dei cookie. Per maggiori dettagli, clicca qui.

This website uses cookies so that we can provide you the better user experience. By continuing to use this site you are given consent to cookies being used. Full details can be found here.

.

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi